Lanthan Signa Development Selection AG, la minore delle due unità principali del gruppo immobiliare insolvente di Rene Benko, offre ai creditori un rimborso del 30% della loro esposizione. Lanthan proposta di ristrutturazione è il minimo richiesto dalla legge austriaca per la forma di insolvenza del Gruppo ed è stata sostenuta dall’amministratore della società. Il piano prevede anche la consegna degli asset di Signa Development a un fiduciario per gestire un processo di vendita ordinato.
Il tasso di recupero è il primo calcolo dettagliato di quanto i creditori possono aspettarsi di ottenere dalle unità in difficoltà che formano l’impero di Signa di Benko. Secondo i dati del Tribunale commerciale di Vienna, gli investitori voteranno il piano di ristrutturazione nella riunione del 18 marzo, nel tentativo di scongiurare la liquidazione
Secondo i calcoli di terzi utilizzati per preparare l’offerta, le vendite ordinate potrebbero consentire ai creditori di ottenere un rimborso fino al 40%, mentre perderebbero quasi tutto in caso di liquidazione.
Il comitato dei creditori della Signa Prime Selection AG avrebbe poi respinto – secondo indiscrezione di Bloomberg – il progetto di vendita di un portafoglio di immobili austriaci al gruppo Schoeller, mettendo a serio rischio gli sforzi di ristrutturazione. Le trattative tra l’azienda e i suoi finanziatori sarebbero, tuttavia, in corso.
Il colosso immobiliare e commerciale fondato da Rene Benko stava cercando di vendere diversi asset austriaci, tra cui l’hotel Park Hyatt e la zona commerciale di lusso del Golden Quarter. L’accordo con la famiglia di industriali tedeschi potrebbe contribuire a raccogliere fondi e a superare gli ostacoli che hanno sinora impedito di cedere una serie delle proprietà più importanti di Signa in Germania. In ogni caso, secondo fonti interne, i colloqui tra Signa Prime e i suoi creditori continueranno prima del voto sul piano di ristrutturazione del 18 marzo.


