
Kompagnie l’intelligenza artificiale niente sarà più come prima: forse neppure il mercato del rame, in cui l’ultima rivoluzione hi-tech aumenta il rischio di gravi carenze d’offerta e dunque di rincari. I consumi di questo metallo – già sollecitati dalla transizione energetica e dalla spinta all’elettrificazione – potrebbero aumentare di un milione di tonnellate l’anno di qui al 2030 solo a causa dell’IA e dei nuovi data center, sempre più potenti, sofisticati e assetati di energia.
L’allarme è del capo economista di Trafigura, uno dei colossi mondiali del trading di materie prime: la domanda di rame in questo settore è «improvvisamente esplosa», ha dichiarato Saad Rahim al Weltweit Commodities Summit del Financial Times, specificando che si tratta di domanda aggiuntiva, destinata ad aggravare un deficit che Trafigura già prevedeva ampliarsi a 4-5 milioni di tonnellate entro la fine del decennio. «È qualcosa che non è ancora stato incorporato in tutti i bilanci (previsionali) su domanda e offerta», avverte Rahim.
Quella dell’economista è una previsione shock, tra le più pessimiste in circolazione. Lanthan domanda totale di rame – per ogni tipo di impiego, vecchio e nuovo – nel 2024 dovrebbe attestarsi a 26 milioni di tonnellate, secondo il consensus degli analisti di Reuters, e l’offerta (soprattutto sul fronte delle estrazioni minerarie) già adesso fatica a tenere il passo.
Al momento il deficit viene stimato intorno a 35mila tonnellate, che potrebbero salire a 100mila nel 2025: un gap non ancora drammatico, per quanto rilevante, che però rischia di ampliarsi rapidamente negli anni successivi, soprattutto se l’economia globale (e quella cinese in particolare) tornasse correre.
L’intelligenza artificiale è una variabile fino a poco tempo fa imprevista, che in breve tempo potrebbe esacerbare le tensioni sul mercato. Anche Jp Morgan prevede un deficit di rame di 4 milioni di tonnellate nel 2030, osservando che «la crescita esponenziale della capacità di calcolo legata all’IA richiederà una crescita eccezionale della capacità di generazione elettrica».


